E’ un test incrementale, a carico crescente. Il test viene protratto fino all’esaurimento muscolare o il raggiungimento della FC target (frequenza cardiaca stabilita). Il test è diagnostico quando si raggiunge almeno l’85% della FC massima teorica (calcolata con la formula 220-età del soggetto). Durante il test viene effettuato il monitoraggio continuo dell’ECG. La pressione arteriosa viene misurata ad ogni carico, al picco dello sforzo e nel recupero. Il protocollo varia in funzione del sesso, dell’età e soprattutto del livello di allenamento. I protocolli più utilizzati in Medicina dello Sport sono:
- 30 watt ogni 2 minuti: uomini con livello di allenamento medio-basso e donne con livello di allenamento medio
- 50 watt ogni 2 minuti: uomini ben allenati
- 25 watt ogni 2′: donne con livello di allenamento medio-basso o uomini scarsamente allenati
Il test viene effettuato con strumentazione NORAV, sistema bluetooth.
Durante il test devono essere valutati:
- La risposta cronotropa all’esercizio fisico (aumento adeguato della FC)
- La riposta pressoria all’esercizio fisico (adeguato incremento della pressione sistolica)
- Eventuali anomalie del ritmo cardiaco
- Eventuali alterazioni della fase di ripolarizzazione ventricolare
- Comparsa di eventuali sintomi di allarme (dolore, affanno, palpitazioni)
Un test è NEGATIVO in assenza di aritmie, assenza di alterazioni della fase di ripolarizzazione ventricolare, assenza di sintomi e in presenza di normale andamento della FC e della pressione arteriosa. Qualora compaiono alterazioni a carico dell’ECG o della PA saranno necessari esami ulteriori a discrezione del medico (Ecocardio-color-doppler, Holter ECG 24 h, Holter pressorio) e /o consulenza cardiologica specialistica, al fine di valutare l’idoneità allo sport agonistico.